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Sguardi - Estremo Occidente

Sguardi dall'estremo Occidente - Libro

Si tratta di una serie di “esperienze di ascolto” individuali di ESTREMO OCCIDENTE. Sono scritte da cento persone diverse. Ciascuna a modo suo e senza nessun input di partenza , se non l’invito ad ascoltare il disco e a descrivere la propria esperienza di ascoltatore. Per metà sono artisti e per metà no. Fra gli artisti non ci sono solo musicisti: le professioni, le età e i luogi sono i più diversi e non tutti conoscono personalmente Vittorio Nocenzi.Dietro questo c’è una storia. Tutto nasce dall' incontro di Nocenzi con il professor Aldo Morrone, uno dei maggiori esperti mondiali di medicina delle migrazioni, delle patologie tropicali e della povertà. Il Professore, ormai da più di venticinque anni, lavora con la sua equipe a sostegno delle popolazioni immigrate e coopera in campo clinico-scientifico con diversi progetti in Africa. In quegli stessi giorni Nocenzi riceve una email da Ilaria Drago che voleva condividere con il compositore le sensazioni da lei provate durante l’ascolto di ESTREMO OCCIDENTE. Fu molto colpito da quello che lei scriveva, e allora… Perché non far commentare il suo lavoro da altri artisti? O dal pubblico direttamente? O meglio ancora da tutti e due? E perché non chiedere a tutti, con i loro commenti, di unirsi all'artista nel sostenere e promuovere le iniziative sanitarie del prof. Morrone? Un’amplificazione di solidarietà da parte di un Occidente che ogni tanto ascolta… il resto del mondo. Così sono arrivate le testimonianze d’ascolto. Una prima, una dopo… E tutte diverse l’una dall’altra. Una molteplicità di commenti, reazioni, rimandi personali. Chi scrive racconti di fantasia, chi recensioni vere e proprie, chi poesie, chi immagini dimenticate. Un grande tappeto di cui ognuno ha tessuto una parte, ha sciolto e poi riannodato l’ordito in una tessitura che parte da tanti dettagli e diventa un unicum insolito, raro. La musica fa da interruttore. Se potessimo udire contemporaneamente tutte le loro parole, esse sarebbero la voce di un Occidente “estremo”, cioè lontano da qualcos’altro, riferito a un centro per una volta diverso da noi stessi. Per necessità editoriali, Gianfranco Salvatore ha voluto selezionare in piena autonomia sedici ascolti di “non addetti ai alvori” e altri sedici di “artisti”. L’intera raccolta di questi interventi, per Nocenzi tutti particolarmente significativi, si può leggere in questa pagina.
Francesco Villari

"Invito tutti a godersi questo affresco collettivo. Li troverete nella loro stesura integrale: contributi di grandi artisti e di persone comuni a cui voglio bene e che ringrazio infinitamente per questo inestimabile contributo corale. La musica è viva, si trasforma, cambia. E cambia non solo in base a chi la esegue, ma soprattutto in base a chi la ascolta”.

Vittorio Nocenzi

 

 

 

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