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film documentario "Schiavi"

Passaggio e Traccia, composizioni di Vittorio Nocenzi, tra le musiche di Schiavi, nuovo film documentario di Stefano Mencherini, giornalista indipendente, autore e regista Rai.
Gli estratti delle musiche sono stati utilizzati come sottofondo musicale in scene che narrano le vicende di lavoratori migranti al loro arrivo in Italia, le condizioni degli alloggi, le condizioni di lavoro a cui spesso debbono sottostare. Infatti il documentario, realizzato nel corso degli ultimi tre anni e prodotto da Flai Cgil e da Less onlus (Napoli), denuncia lo sperpero di denari pubblici e l’indiscriminato calpestio di diritti umani e civili avvenuto attraverso Ena (Emergenza Nord Africa) e mette in luce come masse incredibili di migranti (rifugiati, richiedenti asilo e irregolari) finiscano nella rete dei nuovi schiavi.
Nel film inchiesta, che raccoglie anche testimonianze sull’unico processo aperto in Europa con accuse di riduzione in schiavitù verso datori di lavoro e caporali (il processo è in corso a Lecce), interviene anche il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, che oltre ad alcune precisazioni lancia un appello all’Europa affinché si possano tutelare collegialmente diritti umani e civili dei migranti attraverso legislazioni, anche europee, non meramente repressive che fino ad oggi hanno solo contribuito ad alimentare lutti e inaccettabili pratiche di sfruttamento.
Grazie a questo documentario (insieme a Mare Nostrum sempre di Mencherini) si ha uno spaccato incontrovertibile di quanto le politiche dell’immigrazione nel nostro Paese, negli ultimi dieci anni, siano state dannose, inique e controproducenti. Ma si intuisce anche come si possa cambiare per modificare questo inaccettabile stato di cose.

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