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Come in un'ultima cena

Il quarto album della band, "Come in un'ultima cena" (1976) è l'ennesima dimostrazione del talento della formazione. Spiccano "Il Ragno", brano in scaletta da più di vent'anni, "E' così buono Giovanni, ma...", "Si dice che i delfini parlino", "Fino alla mia porta" ... tutti brani di notevole bellezza, che non temono confronti a livello internazionale e che daranno grosse soddisfazioni al Banco nel corso del successivo tour europeo, condotto come gruppo spalla ai Gentle Giant. Anche "Come in un'ultima cena" viene realizzato in lingua inglese con il titolo "As in a Last Supper", con testi tradotti da Angelo Branduardi.

Come in un'ultima cena - CD (B.M.S.) - MANTICORE 1976

  1. ... a cena per esempio
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  2. Il ragno
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  3. E' così buono Giovanni, ma ...
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  4. Slogan
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  5. Si dice che i delfini parlino
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  6. Voilà Mida (Il guaritore)
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  7. Quando la buona gente dice
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  8. La notte è piena
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  9. Fino alla mia porta
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Testi

...a cena per esempio
musica: V. Nocenzi 
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Ho spento l'ultimo fuoco per dare tregua ai miei occhi
sto rinchiuso dentro un ventre di bue:
non riesco più a girare le mie braccia.
Ho ascoltato miti d'eroi e poeti ruffiani,
ho scavato nelle tombe dei santi e dell'amore
ma continua il grido della terra a frustarmi il cuore
inchiodato ad ascoltare.
Ora, sto qui fra voi amici di sempre
tu mi sei più che fratello e bevi dal mio bicchiere
tu mi stringi il braccio mentre parlo
mi guardate in silenzio,
ma è a voi che chiedo aiuto ho le mani sfinite.
Stesa sulle spalle la mia stanchezza
altro non mi resta che il vostro aiuto
l'aria sente l'alba, trema nell'attesa
trema la mia gola, alba di attesa.
Fuori nasce il giorno e noi si muore.


Il ragno
musica: V. Nocenzi 
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Ho camminato fin qui sopra i più alti muri per fare festa con te ma
vedo che sbagliavo:
parli di vita e di morte non mi va.
Stai seduto sui tuoi pensieri come un vecchio ladro fallito. Io da sempre ho usato l'astuzia coi miei giochi di geometria è scio
cco
rischiare.
Io sono il ragno che fila lungo i più oscuri buchi
tendo l'agguato a chi resta ammirato dalla mia abilità.
Non concedo niente, niente a nessuno mai. Seguo sempre il filo e non
lo perdo mai,
segui questo filo e non ti perderai, prendi questo filo e non ti pentirai !
Labirinto senza uscite è il tuo spazio ricamato io non saprei
camminare.
Veloce corro su e giù sono per tutti un saggio ma certo scrupoli io non
ne ho.
Dentro i miei pregiati sudari delicato cullo la preda.
Se potessi avvolgerti intero oggi forse la mia
più preziosa preda saresti tu ! Prendi questo filo...
Non conceder niente, niente a nessuno ma segui sempre il filo
e non lo perderai, segui questo filo e non ti perderai, prendi questo filo
e non ti pentirai,
non conceder niente, niente e nessuno mai... Segui questo filo e non ti
pentirai
non conceder niente, niente e nessuno mai... Prendi questo filo e non ti
pentirai
segui questo filo e non ti pentirai non conceder niente, niente e nessuno
mai...


E' così buono Giovanni, ma...
musica: V. Nocenzi 
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Stendo la mia voglia di luna sopra le tue spalle
e sarò io a darti il miele per le tue labbra.
Ma non lasciare entrare il vento a sciupare la tua fronte.
Sopra i miei campi di rose forse puoi dormire raccoglierò
le tue paure per portarle lontano e sarò io l'anfora
dove tu poserai le tue chiare lacrime ma di più io...


Slogan
musica: V. Nocenzi 
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Slogan, slogan, slogan urla i tuoi slogans slogan, urla slogan...
Slogan, slogan, slogan difendi i tuoi slogans !
Io guido la caccia su sentieri voluti quando sciolgo le lepri sanno gia'
dove andare.
E la gente corre in massa decisa non importa quanti saranno i caduti.
Certo serviranno. Potrò dire a chi si guarderà indietro : sono troppi i
nostri martiri ormai !
Io ho usato anche mio padre le sue mani troppo antiche
calpestando così il mio dolore ho trovato in me più convinzione come un
albatro impazzito
cerchi spazio solo al tuo volo io invece ho strappato
le mie ali per respirare la terra insieme agli altri.
Io non posso accettare i tuoi problemi, pensieri piccoli e solo tuoi!


Si dice che i delfini parlino
musica: V. Nocenzi 
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Dopo la tempesta ho vagato a lungo tra i coralli.
Sulla mia pelle sentivo il peso del mare ed ho temuto di non
saltare più al sole
ma il desiderio d'immenso scuoteva le mie reni io dall'abisso
sono risalito.
Non fuggire l'onda anche se ha l'odore dell'arpione
se colpirà, non fermerà il tuo salto ti scaverà
e scoprirai d'aver forza e il desiderio d'immenso
di nuovo ti scuoterà lascia che il sale ti lavi il cuore.


Voilà Mida (Il guaritore)
musica: V. Nocenzi 
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Dalla corte del gran cane ai monti la mia fama è grande in ogni luogo
sul mio carro trascinato dai pavoni. Ora sono qui. Dimmi pure tutte le tue
pene.
La magia mi ha dato i suoi segreti ed io ti guarirò.
Forse sarò un po' caro, ma in fondo cosa chiedo, solo il denaro, son qui
per te.
Per la tua anima da curare hai trovato la persona giusta in me amico mio.
Non chiedo molto in cambio che vuoi che sia il denaro dopo tutto solo
denaro...voilà Mida!


Quando la buona gente dice
musica: V. Nocenzi 
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Non aprirti troppo, cura le apparenze sono il segno del
rispetto.
Non mostrarti agli altri, quando sei ferito o sarai colpito a
morte.
Non mostrarti agli altri quando sei ferito o sarai colpito a
morte.
Lega i tuoi pensieri al volo della notte, sarai solo e nessuno
vedrà.
Solo nella notte sciogli i tuoi respiri e nessuno sentirà.
Solo nella notte sciogli i tuoi respiri e nessuno sentirà.


La notte è piena
musica: V. Nocenzi 
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Porta i sospiri degli uomini la notte desideri innocenti o
perverse voglie.
Sulle sue ali può portare tutto : il sogno di mordere una
mela,
o la voglia di vittorie ad ogni costo.
Piena di urla disperate è la notte le distinguerai tutte una
dopo l'altra.
Se ascolti bene dentro al silenzio le senti... Sbranarsi tra di
loro.


Fino alla mia porta
musica: V. Nocenzi 
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

 

Attraversato me stesso sul filo del mondo teso nello spazio fino
a raggiungermi.
Sui gradini del vostro rifiuto io sto salendo verso la mia porta
questa volta l'arpa notturna suona invano il canto delle paure.
Finalmente sono salito sopra il mio corpo più in alto del mio
cuore.
Questa notte come un atlante sopra la terra mi sono modellato
con la vita vecchia eppur così nuova non nella specie
ma nella dimensione, una nuova dimensione.


Formazione

Vittorio Nocenzi - organo, sintetizzatori, clavicembalo, voce
Gianni Nocenzi - pianoforte, piano elettrico, sintetizzatore, clarino, registratore
Rodolfo Maltese - chitarra elettrica, chitarra acustica, tromba, corno francese, voce
Renato D'Angelo - basso, chitarra acustica
Pier Luigi Calderoni – batteria, percussioni
Francesco Di Giacomo – voce
Angelo Branduardi – violino

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