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Canto di primavera

Il decennio degli anni 70 si chiude con la pubblicazione di "Canto di primavera", lavoro che contiene otto fresche composizioni intrise di gioia pastorale. L'album si apre con la strumentale “Ciclo” che richiama il susseguirsi delle stagioni e che splendidamente introduce "Canto di Primavera", vero e proprio inno alla gioia pieno di suoni ed odori. Da ricordare sono anche l'altra strumentale "Circobanda" che chiude l'album, e le intense "E mi viene da pensare", ancora oggi riproposta in versione acustica, e "Lungo il margine". Per finire non si può non sottolineare "Sono io la bestia", classico brano del Banco fatto di contrappunti strumentali e vocali con un testo al di sopra della media.

Canto di primavera - CD (B.M.S.) - RICORDI 1979

  1. Ciclo
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
  2. Canto di primavera
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  3. Sono la bestia
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  4. Niente
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  5. E mi viene da pensare
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  6. Interno città
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  7. Lungo il margine
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  8. Circobanda
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi

Testi

Canto di primavera
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

L'odore degli zingari è come il mare come il mare arriva e non sai da dove
l'odore degli zingari è come il mare.
E primavera è oltre il suo cielo chiaro non porta più leggende da raccontare
ma ti sorprende come una malattia.
La primavera è altro che un cielo chiaro è grandine veloce sui tuoi pensieri
ti cresce all'improvviso dentro la testa, e scopri che hai bisogno di questo sole
e non ti fa paura la sua allegria ma ti sorprende come una malattia.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva come il mare, arriva all'improvviso e non sai mai da dove.
La primavera è altro che un cielo chiaro è grandine veloce sui tuoi pensieri
arriva come il mare e non sai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva come il mare, arriva, arriva all'improvviso all'improvviso e non sai mai da dove...


Sono la bestia
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Maledetta sia la mia ragione sempre nemica della mia pelle.
Benvenuta sia la mia ragione quando si toglie dalla mia strada.
Mille tempeste da annusare, fare a corse coi cani sopra la neve,
impadronirsi di un momento per farlo durare un'eternità.
Sono io la bestia, un sogno di libertà. Un pensiero nero che fai e non dici mai.
Sono i mille amori pronti quando li vuoi, sono un pugno in faccia che pensi ma non dai.
Sono io la bestia, un sogno di libertà, che accarezzi sempre ma non afferri mai.
Benvenuta sia la mia ragione quando si toglie dalla mia strada.
Voglio una casa in cui abitare ed un letto più grande dove dormire.
Mille carezze contro il cielo sono io la bestia piccola libertà,
che accarezzi sempre ma non afferri mai.
Sono io la bestia che non rinuncia mai. Sono il pugno in faccia che pensi ma non dai...
Che pensi e non dai...


Niente
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Niente, ma non voglio più darti canzoni né vecchie lune disegnate apposta
io voglio averti davvero.
Lascia che il tuo amore non sia una pietra, schegge di pietra che non vanno insieme.
Fa che sia un amore di labbra che bevono, che mangiano,
affamate, vicine, niente, ma un amore di labbra.
Il tempo d'inventarti è così lontano ma il tempo di amarti può essere vicino
fa che sia un amore di labbra che parlano e respirano, affamate e vicine
niente, ma un amore di labbra. Niente, ma un amore di labbra...


E mi viene da pensare
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

E mi viene da pensare all'entusiasmo cresciuto per strada,
quasi un dovere giocarsi tutto in un colpo solo,
e mi sentivo tanto geniale, come un'idea che non puoi fermare.
E mi viene da pensare a quante volte ho scritto canzoni, con la mano piena di rabbia
e di convinzioni, e l'impossibile era mormale come un'idea che non puoi cambiare.
E mi viene da pensare a questo vento di primavera fiore selvaggio che cresce tra i sassi,
è come un'idea che non puoi fermare, che non puoi, non vuoi fermare.
Forse è soltanto un'idea che nasce male forse è un'idea che cresce male
ma la primavera è inesorabile.


Interno città
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Viene giù lento questo cielo d'acqua senza respiro come se non fosse niente
sopra il traffico e le luci che galleggiano lungo la strada senza respiro
e sentire poi quest'aria molle che mi sa di polvere da sparo
senza respiro ma viene giù anche la storia che è scritta sui muri
si scioglie e si mischia la storia sui muri.
Come l'acqua fugge via la città alle nove di sera ma il mare non la vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera il mare non la vuole...
Sempre più lento questo cielo d'acqua senza respiro sull'umore della gente
come un topo ti rifugi in casa e pensi che non c'entri niente
ma ci sei dentro sempre di più è un vizio sperare
come l'acqua fugge via la città così anche stasera ma il mare non lo vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera e il mare non la vuole.
pentirai non conceder niente, niente e nessuno mai...


Lungo il margine
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Case bianche simili a dune tremano lente, sotto il tramonto
case bianche come in un volo migrano lente sotto il tramonto,
verso il tramonto, lungo il margine del mondo.
Sole sei davvero imprendibile...
Verso il tramonto, lungo il margine del mondo. Sole sei davvero imprendibile, davvero...


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