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Capolinea

Primo album dal vivo della band: "Capolinea", registrato nell'omonimo Jazz Club di Milano. Nel disco vengono rivisitati soprattutto brani del periodo eroico del Banco come "R.I.P.", "750000 anni fa... l'amore?", "Non mi rompete", "Garofano Rosso" e "Capolinea parte 1 & 2", che altri non è che una versione dilatata e riveduta di "Fino alla mia porta", brano di chiusura di "Come in un'ultima cena". Unico brano del recente passato che compare su questo live è "Canto di primavera".

Capolinea - CD (B.M.S.) - RICORDI 1980

  1. Il ragno
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  2. Canto di primavera
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  3. 750.000 anni fa ... l'amore?
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V.Nocenzi
  4. Capolinea (prima parte)
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
  5. Capolinea (seconda parte)
    musica: V. Nocenzi, G. Nocenzi
  6. R.I.P.
    musica: V. Nocenzi - testo: F. Di Giacomo, V. Nocenzi
  7. Garofano rosso
    musica: V. Nocenzi
  8. Non mi rompete
    musica: V. Nocenzi - testo: F. Di Giacomo, V. Nocenzi

Testi

Il ragno
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Ho camminato fin qui sopra i più alti muri per fare festa con te ma
vedo che sbagliavo:
parli di vita e di morte non mi va.
Stai seduto sui tuoi pensieri come un vecchio ladro fallito.
Io da sempre ho usato l'astuzia coi miei giochi di geometria è sciocco rischiare.
Io sono il ragno che fila lungo i più oscuri buchi
tendo l'agguato a chi resta ammirato dalla mia abilità.
Non concedo niente, niente a nessuno mai. Seguo sempre il filo e non lo perdo mai,
segui questo filo e non ti perderai, prendi questo filo e non ti pentirai !
Labirinto senza uscite è il tuo spazio ricamato io non saprei camminare.
Veloce corro su e giù sono per tutti un saggio ma certo scrupoli io non ne ho.
Dentro i miei pregiati sudari delicato cullo la preda.
Se potessi avvolgerti intero oggi forse la mia
più preziosa preda saresti tu ! Prendi questo filo...
Non conceder niente, niente a nessuno ma segui sempre il filo
e non lo perderai, segui questo filo e non ti perderai,
prendi questo filo e non ti pentirai,
non conceder niente, niente e nessuno mai... Segui questo filo e non ti pentirai
non conceder niente, niente e nessuno mai... Prendi questo filo e non ti pentirai
segui questo filo e non ti pentirai non conceder niente, niente e nessuno mai...


Canto di primavera
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

L'odore degli zingari è come il mare come il mare arriva e non sai da dove
l'odore degli zingari è come il mare.
E primavera è oltre il suo cielo chiaro non porta più leggende da raccontare
ma ti sorprende come una malattia.
La primavera è altro che un cielo chiaro è grandine veloce sui tuoi pensieri
ti cresce all'improvviso dentro la testa, e scopri che hai bisogno di questo sole
e non ti fa paura la sua allegria ma ti sorprende come una malattia.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva come il mare, arriva all'improvviso e non sai mai da dove.
La primavera è altro che un cielo chiaro è grandine veloce sui tuoi pensieri
arriva come il mare e non sai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva come il mare, arriva, arriva all'improvviso all'improvviso e non sai mai da dove...


750.000 anni fa... L’amore
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V.Nocenzi

Già l'acqua inghiotte il sole
ti danza il seno mentre corri a valle
con il tuo branco ai pozzi
le labbra secche vieni a dissetare
Corpo steso dai larghi fianchi
nell'ombra sto, sto qui a vederti
possederti, si possederti... possederti...
Ed io tengo il respiro
se mi vedessi fuggiresti via
e pianto l'unghie in terra
l'argilla rossa mi nasconde il viso
ma vorrei per un momento stringerti a me
qui sul mio petto
ma non posso fuggiresti fuggiresti via da me
io non posso possederti possederti
io non posso fuggiresti
possederti io non posso...
Anche per una volta sola.
Se fossi mia davvero
di gocce d'acqua vestirei il tuo seno
poi sotto i piedi tuoi
veli di vento e foglie stenderei
Corpo chiaro dai larghi fianchi
ti porterei nei verdi campi e danzerei
sotto la luna danzerei con te.
Lo so la mente vuole
ma il labbro inerte non sa dire niente
si è fatto scuro il cielo
già ti allontani resta ancora a bere
mia davvero ah fosse vero
ma chi son io uno scimmione
senza ragione senza ragione senza ragione
uno scimmione fuggiresti fuggiresti
uno scimmione uno scimmione senza ragione
tu fuggiresti, tu fuggiresti...


R.I.P.
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Viene giù lento questo cielo d'acqua senza respiro come se non fosse niente
sopra il traffico e le luci che galleggiano lungo la strada senza respiro
e sentire poi quest'aria molle che mi sa di polvere da sparo
senza respiro ma viene giù anche la storia che è scritta sui muri
si scioglie e si mischia la storia sui muri.
Come l'acqua fugge via la città alle nove di sera ma il mare non la vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera il mare non la vuole...
Sempre più lento questo cielo d'acqua senza respiro sull'umore della gente
come un topo ti rifugi in casa e pensi che non c'entri niente
ma ci sei dentro sempre di più è un vizio sperare
come l'acqua fugge via la città così anche stasera ma il mare non lo vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera e il mare non la vuole.
pentirai non conceder niente, niente e nessuno mai...


Non mi rompete
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Non mi svegliate ve ne prego, ma lasciate che io dorma questo sonno,
sia tranquillo da bambino sia che puzzi del russare da ubriaco.
Perché volete disturbarmi se io forse sto sognando un viaggio alato
sopra un carro senza ruote trascinato dai cavalli del maestrale,
nel maestrale... in volo...
Non mi svegliate ve ne prego ma lasciate che io dorma questo sonno,
c'è ancora tempo per il giorno quando gli occhi si imbevono di pianto,
i miei occhi... di pianto...


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