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Banco 1983

Un altro ciclo sta per chiudersi, con "Banco" (1983) si registra la defezione di Gianni Nocenzi che abbandona la band per dedicarsi alla carriera solistica (pubblicherà due album "Empusa" nel 1988 e "Soft Song" nel 1992) e al suo nuovo lavoro con la Akai, colosso giapponese per cui collauda tastiere e campionatori.
L'album contiene "Moby Dick", altro brano che risulterà essere fra i più conosciuti ed apprezzati dal pubblico, e "Lontano da", composizione particolarmente amata dal gruppo che ancora oggi la esegue dal vivo.

Banco - CD (B.M.S.) - CBS 1983

  1. Ninna nanna
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  2. Lontano da
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  3. Moby Dick
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  4. Pioverà
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  5. Allons enfants
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  6. Velocità
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  7. Moyo ukoje
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  8. Traccia III
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi

Testi

Ninna nanna
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Ninna nanna stella mia questa notte se ne andrà sta dormendo anche Dio
ninna nanna dormi già scendono le nevi dal Pamir, cercano l'Africa,
la costellazione del Nadir sfidano i marinai balla balla stella mia
questa notte se ne va balla balla anche Dio, ninna nanna
quando su Hiroshima pioverà brillerà magica il sole che rapisce la città
fermerà l'attimo ninna nanna stella mia questo cielo scoppierà
canta canta anche Dio ninna nanna l'acqua nel deserto crescerà
e sarà oceano quando Ulisse terra toccherà non sarà Itaca
ninna nanna stella mia questa notte se ne andrà sta dormendo anche Dio
ninna nanna ninna nanna ninna nanna


Lontano da
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Volo via - lontano, dove sia - lontano da, volo via - volo, via via.
Lontano da, che qui non mi diverto fantastiche le gambe di New York
quel lungo tram chiamato desiderio passa di qua, ma da che parte va ?
Lontano da, lontano da, si partirà lontano da.
Volo via - lontano, dove sia - lontano da, volo via - volo, via via.
Il Golden Gate, coltello a sette lame, il sole che tramonta all'Heminghway
e poi da qui, non sento la campana se suonerà, non lo farà per me.
Lontano da, lontano da, si arriverà lontano da.
Volo via - lontano, dove sia - lontano da, volo via - volo, via via.
Lontano da, dal viale del tramonto, ai boulevards, che traffico che c'è
la strada è un film girato in bianco e nero, finisce la, cent'anni dritto a te.
Lontano da, lontano da, si partirà e poi si arriverà e allora
lontano lontano da, lontano da.
Volo via - lontano, dove sia - lontano da, volo via - volo, via via.


Moby Dick
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Grande Moby Dick, dove saranno tutti gli amanti che hai
dolce Moby Dick, nessuno ti ha baciata mai.
Grande Moby Dick, regina madre segui le stelle che sai
non fidarti della croce del sud, la caccia non finisce mai.
E danzerai sopra una stella marina e danzerai colpendo al cuore la luna
chi impazzì dietro a te non tornò mai più...
...la sorte corre nella tua scia colpo di coda e vola via.
E danzerai sopra una stella marina e danzerai colpendo al cuore la luna
Moby Dick, bada a te se t'innamorerai.
E vola via colpendo al cuore la luna chi impazzì dietro a te, non tornò mai più.
Non fidarti della croce del sud, la caccia non finisce mai.
Dormi Moby Dick, spegni le ali e dormi sicura se vuoi
tanto i cavalieri del Santo Graal, non ti raggiungeranno mai.
E vola via sopra un vascello fantasma e vola via verso una terra promessa
Moby Dick bada a te se t'innamorerai.
E danzerai sopra una stella marina e danzerai colpendo al cuore la luna
chi impazzì dietro a te non tornò mai più.


Pioverà
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Pioverà, pioverà la città sotto di me,
vista da qui è un riassunto, pioverà... tra un po'.
Cambierà, si cambierà la città sotto di me,
risplenderà nei dettagli si scioglierà nelle vie
ma tu che strada farai occhi di cane in allarme
che sanno già che pioverà ma tu che strada farai
cambiano faccia i colori, i rumori e poi, poi pioverà
da che parte verrai da qualche parte la pioggia
ti troverà prima di me questa città sotto un lampo.
Pioverà... tra un po'.
Cambierà la città lentamente si scioglierà nelle vie.
E' certo che pioverà.
Cambiano faccia i colori, i rumori e poi, tu arriverai
è certo che pioverà da qualche parte la pioggia
ti troverà prima di me e la città si distenderà nei dettagli pioverà...


Allons enfants
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

C'è qualcuno che sfiorò l'arpa di Birmania per incantare i naufraghi.
Non so più chi raccontò di un tesoro indiano perduto in mezzo ai secoli.
Poi ci fu la pietra filosofica che colpì tutti quelli che cercano dolci infinità.
Allons allons enfants, allons allons enfants i fuochi sono all'unisono.
Allons allons enfants, allons allons enfants il mare è un salto magnifico
se l'onda è libera, se l'onda è giusta, allons enfants,
se l'onda è questa prendiamola allons, allons enfants.
Chi partì e non vide mai le città sommerse chiamò sua figlia Atlantide.
Qualche Dio si presentò con la forza arcana di credenziali magiche.
Poi ci fu la stella dei miracoli che colpì tutti quelli che cercano dolci infinità.
Allons allons enfants, allons allons enfants i fuochi sono all'unisono.
Allons allons enfants, allons allons enfants il mare è un salto magnifico
se l'onda è libera, se l'onda è giusta, allons enfants, se l'onda è questa prendiamola allons.


Velocità
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Bello è il ritmo dei valzer viennesi a mia madre il Danubio sembrava più blu.
Va pensiero sull'ali dorate a mio padre il mar rosso si apriva di più.
Velocità, scatto nel futuro io voglio andare via.
Velocità, schiaffo all'orizzonte fuoco e poesia.
L'espressione del tango argentino consacrò Valentino e la sua voluttà.
Da bambino sognavo i leoni quella mia convinzione svanì con l'età.
Velocità, scatto nel futuro io voglio andare via.
Velocità, schiaffo all'orizzonte andare via.
Velocità salto nel futuro io voglio andare via.
Velocità, via da questo mare per navigare.
Io voglio andare via.
Velocità, schiaffo all'orizzonte fuoco e poesia.


Moyo ukoje
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Un vento di corallo, vento del sud
questa notte chi lo sa se i leoni dormiranno.
La luna sta frusciando come un juke-box
ma che musica si fa sotto un cielo di metallo.
A quest'ora che vedrà che le stelle stan cadendo.
Moyo Ukoje, Moyo Ukoje, Moyo Ukoje, Moyo Ukoje.
E come un colpo al cuore al rallenty
il tamburo inseguirà il respiro del leopardo.
Potrai non ascoltarlo ma arriverà,
questa notte chi lo sa se i leoni dormiranno.
Moyo Ukoje, Moyo Ukoje, Moyo Ukoje, Moyo Ukoje.
Cuore come stai, nella notte dell'incanto
cuore come stai, non voltarti per guardare no
non voltarti mai, sotto un cielo di metallo
cuore come stai,non voltarti per sognare, mai.
Moyo Ukoje, Moyo Ukoje, Moyo Ukoje, Moyo Ukoje.
cuore come stai, nella notte dell'incanto
cuore come stai, non voltarti per guardare no
non voltarti mai, sotto un cielo di metallo
cuore come stai, non voltarti per sognare, mai.
Moyo Ukoje, nella notte dell'incanto
Moyo Ukoje, quante stelle stan cantando ormai
Moyo Ukoje, sopra un vento di corallo
Moyo Ukoje, i leoni torneranno sai.
Moyo Ukoje, Moyo Ukoje, Moyo Ukoje, Moyo Ukoje.


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