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Da qui messere si domina la valle CD1

Pubblicato in un cofanetto a forma di salvadanaio nel 1991 "Da qui messere si domina la valle" apre  gli anni '90 che vedono il Banco del Mutuo Soccorso in concerto con la ripresa di brani del primissimo periodo eseguiti con gli arrangiamenti originali.
Il primo disco contiene nuove incisioni dei brani dell'album "Banco del Mutuo Soccorso" (1972).

Da qui messere si domina la valle - 2CD (B.M.S.) - VIRGIN 1991

CD1

  1. In volo
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  2. R.I.P.
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  3. Passaggio
    musica: V. Nocenzi
  4. Metamorfosi
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  5. Il giardino del mago
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  6. Traccia
    musica: V. Nocenzi

 

Testi

CD1

In volo
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo- V. Nocenzi

Lascia lente le briglie del tuo ippogrifo, o Astolfo,
e sfrena il tuo volo dove più ferve l'opera dell'uomo,
però non ingannarmi con false immagini
ma lascia che io veda la verità e possa poi toccare il giusto.
Da qui messere si domina la valle ciò che si vede, è.
Ma se l'imago è scarna al vostro occhio scendiamo a
rimirarla da più in basso
e planeremo in un galoppo alato entro il cratere ove
gorgoglia il tempo.

 

R.I.P. (Requiescant In Pace)
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Viene giù lento questo cielo d'acqua senza respiro come se non fosse niente
sopra il traffico e le luci che galleggiano lungo la strada senza respiro
e sentire poi quest'aria molle che mi sa di polvere da sparo
senza respiro ma viene giù anche la storia che è scritta sui muri
si scioglie e si mischia la storia sui muri.
Come l'acqua fugge via la città alle nove di sera ma il mare non la vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera il mare non la vuole...
Sempre più lento questo cielo d'acqua senza respiro sull'umore della gente
come un topo ti rifugi in casa e pensi che non c'entri niente
ma ci sei dentro sempre di più è un vizio sperare
come l'acqua fugge via la città così anche stasera ma il mare non lo vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera e il mare non la vuole.
pentirai non conceder niente, niente e nessuno mai...


Metamorfosi
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Lascia lente le briglie del tuo ippogrifo, o Astolfo,
e sfrena il tuo volo dove più ferve l'opera dell'uomo,
però non ingannarmi con false immagini
ma lascia che io veda la verità e possa poi toccare il giusto.
Da qui messere si domina la valle ciò che si vede, è.
Ma se l'imago è scarna al vostro occhio scendiamo a
rimirarla da più in basso
e planeremo in un galoppo alato entro il cratere ove
gorgoglia il tempo.


Il giardino del mago
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Da bambino ci montavo su
al cavallo con la testa in giù
galoppavo senza far rumore
gli zoccoli di legno che volavano sui fiori
non sciupavano i colori.
Stan cantando al mio funerale
chi mi piange forse non lo sa
che per anni ho cercato me
e passo dopo passo con le spine ormai nei piedi
tanto stanco stanco.
Io sono arrivato nel giardino del mago
dove dietro ogni ramo crocifissi ci sono
gli ideali dell'uomo.
Grandi idee invecchiate nel giardino del mago
io sto appeso ad un ramo dentro un quadro che balla
sotto un chiodo nell'aria
sono la che ho bisogno di carezze umane più di te.
E il tempo va il tempo va passa
e il tempo va il tempo va passa e va
E tu che fai e tu che fai e tu
e tu che fai e tu che fai che fai ?
Sono finito ormai quaggiù
ma vieni via ma vieni via vieni via !
Non posso tornare resterò
se resterai se resterai che farai ?
Ogni creatura del giardino del mago
vive tutto il suo tempo dentro in un albero cavo
C'è chi ride chi geme
chi cavalca farfalle
chi conosce il futuro
chi comanda alle stelle come un re
comanda le stelle, comanda le stelle,
comanda le stelle, comanda le stelle,
ma chi è che comanda da sé...
Com'è strano oggi il sole
non si fa scuro chissà perché
forse la sera non verrà
a uccidermi ancora
ha avuto pietà solo ora
Per pietà della mia mente che se ne va
il giorno aspetterà
per me si fermerà un po' di più
vedo già foglie di vetro
alberi e gnomi corrersi dietro
torte di fiori e intorno a me
leggeri cigni danzano
a che serve poi la realtà.
Coi capelli sciolti al vento
io dirigo il tempo
il mio tempo
là negli spazi dove morte non ha domini
dove l'amore varca i confini
e il servo balla con il re
corona senza vanità
eterna è la strada che va.


 



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