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La storia

LA STORIA 1993

  1. Nel cielo e nelle altre cose mute (Do largo)
    musica: V. Nocenzi
  2. Il ragno
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  3. Canto di primavera
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi 
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  4. Fino alla mia porta
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  5. La conquista della posizione eretta
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  6. Danza dei grandi rettili
    musica: V. Nocenzi
  7. 750.000 anni fa ... l'amore?
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  8. E' così buono Giovanni, ma ...
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  9. Garofano rosso
    musica: V. Nocenzi
  10. R.I.P.
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  11. Non mi rompete
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  12. Traccia
    musica: V. Nocenzi

Testi

Il ragno
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Ho camminato fin qui sopra i più alti muri per fare festa con te ma
vedo che sbagliavo:
parli di vita e di morte non mi va.
Stai seduto sui tuoi pensieri come un vecchio ladro fallito.
Io da sempre ho usato l'astuzia coi miei giochi di geometria è sciocco
rischiare.
Io sono il ragno che fila lungo i più oscuri buchi
tendo l'agguato a chi resta ammirato dalla mia abilità.
Non concedo niente, niente a nessuno mai. Seguo sempre il filo e non
lo perdo mai,
segui questo filo e non ti perderai, prendi questo filo e non ti pentirai !
Labirinto senza uscite è il tuo spazio ricamato io non saprei
camminare.
Veloce corro su e giù sono per tutti un saggio ma certo scrupoli io non
ne ho.
Dentro i miei pregiati sudari delicato cullo la preda.
Se potessi avvolgerti intero oggi forse la mia
più preziosa preda saresti tu ! Prendi questo filo...
Non conceder niente, niente a nessuno ma segui sempre il filo
e non lo perderai, segui questo filo e non ti perderai, prendi questo filo
e non ti pentirai,
non conceder niente, niente e nessuno mai... Segui questo filo e non ti
pentirai
non conceder niente, niente e nessuno mai... Prendi questo filo e non ti
pentirai
segui questo filo e non ti pentirai non conceder niente, niente e nessuno
mai...


Canto di primavera
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

L'odore degli zingari è come il mare come il mare arriva e non sai da dove
l'odore degli zingari è come il mare.
E primavera è oltre il suo cielo chiaro non porta più leggende da raccontare
ma ti sorprende come una malattia.
La primavera è altro che un cielo chiaro è grandine veloce sui tuoi pensieri
ti cresce all'improvviso dentro la testa, e scopri che hai bisogno di questo sole
e non ti fa paura la sua allegria ma ti sorprende come una malattia.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva come il mare, arriva all'improvviso e non sai mai da dove.
La primavera è altro che un cielo chiaro è grandine veloce sui tuoi pensieri
arriva come il mare e non sai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva come il mare, arriva, arriva all'improvviso all'improvviso e non sai mai da dove...


Fino alla mia porta
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Attraversato me stesso sul filo del mondo teso nello spazio fino
a raggiungermi.
Sui gradini del vostro rifiuto io sto salendo verso la mia porta
questa volta l'arpa notturna suona invano il canto delle paure.
Finalmente sono salito sopra il mio corpo più in alto del mio
cuore.
Questa notte come un atlante sopra la terra mi sono modellato
con la vita vecchia eppur così nuova non nella specie
ma nella dimensione, una nuova dimensione.


La conquista della posizione eretta
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Steli di giunco e rughe d'antica pietra odore di bestia orma di preda
nient'altro vede il mio sguardo prono se curva è la mia schiena
potessi drizzare il collo oltre le fronde e tener ritto il corpo opposto al
vento
io provo, cado e provo e ritto sto per un momento l'urlo rintrona per la
volta tutta
fino ai vulcani sale e poi resto a guardare
e bevono i miei occhi, i voli, i salti le mie foreste e gli altri.
E dove l'aria in fondo tocca il mare lo sguardo dritto può guardare.


750.000 anni fa... L’amore
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Già l'acqua inghiotte il sole
ti danza il seno mentre corri a valle
con il tuo branco ai pozzi
le labbra secche vieni a dissetare
Corpo steso dai larghi fianchi
nell'ombra sto, sto qui a vederti
possederti, si possederti... possederti...
Ed io tengo il respiro
se mi vedessi fuggiresti via
e pianto l'unghie in terra
l'argilla rossa mi nasconde il viso
ma vorrei per un momento stringerti a me
qui sul mio petto
ma non posso fuggiresti fuggiresti via da me
io non posso possederti possederti
io non posso fuggiresti
possederti io non posso...
Anche per una volta sola.
Se fossi mia davvero
di gocce d'acqua vestirei il tuo seno
poi sotto i piedi tuoi
veli di vento e foglie stenderei
Corpo chiaro dai larghi fianchi
ti porterei nei verdi campi e danzerei
sotto la luna danzerei con te.
Lo so la mente vuole
ma il labbro inerte non sa dire niente
si è fatto scuro il cielo
già ti allontani resta ancora a bere
mia davvero ah fosse vero
ma chi son io uno scimmione
senza ragione senza ragione senza ragione
uno scimmione fuggiresti fuggiresti
uno scimmione uno scimmione senza ragione
tu fuggiresti, tu fuggiresti...


E’ così buono Giovanni, ma...
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Stendo la mia voglia di luna sopra le tue spalle
e sarò io a darti il miele per le tue labbra.
Ma non lasciare entrare il vento a sciupare la tua fronte.
Sopra i miei campi di rose forse puoi dormire raccoglierò
le tue paure per portarle lontano e sarò io l'anfora
dove tu poserai le tue chiare lacrime ma di più io...


R.I.P. (Requiescant In Pace)
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Cavalli corpi e lance rotte si tingono di rosso lamenti di persone
che muoiono da sole senza un Cristo che sia là.
Pupille enormi volte al sole la polvere e la sete l'affanno della morte
lo senti sempre addosso anche se non saprai il perchè.
Requiescant in pace. Requiescant in pace. Requiescant in pace.
Requiescant in pace.
Su cumuli di carni morte hai eretto la tua gloria ma il sangue che hai
versato su te è ricaduto
la tua guerra è finita vecchio soldato.
Ora si è seduto il vento il tuo sguardo è rimasto appeso al cielo
negli occhi c'è il sole nel petto ti resta un pugnale.
E tu no, non scaglierai mai più la tua lancia per ferire l'orizzonte
per spingerti al di là per scoprire ciò che solo Iddio sa.
Ma di te resterà soltanto il dolore, il pianto che tu hai regalato
per spingerti al di là per scoprire ciò che solo Iddio sa.
Per spingerti al di là, per scoprire ciò che solo Iddio sa.


Non mi rompete
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Non mi svegliate ve ne prego, ma lasciate che io dorma questo
sonno,
sia tranquillo da bambino sia che puzzi del russare da ubriaco.
Perché volete disturbarmi se io forse sto sognando un viaggio alato
sopra un carro senza ruote trascinato dai cavalli del maestrale,
nel maestrale... in volo...
Non mi svegliate ve ne prego ma lasciate che io dorma questo
sonno,
c'è ancora tempo per il giorno quando gli occhi si imbevono di
pianto,
i miei occhi... di pianto...


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