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Nudo CD1

Gli anni '90 sono anche stati caratterizzati da un ritorno massiccio alle performance live del gruppo che hanno toccato non solo l'Italia ma anche il Giappone, il Messico, l'Argentina ... In questi anni nasce anche la voglia di presentare i brani storici, e non solo, in acustico, nella loro veste più vera, più comunicativa, ricercando le sensazioni provate nel momento di comporli. A questo esperimento partecipano i tre membri storici del Banco Vittorio Nocenzi, Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese più il giovane Filippo Marcheggiani in qualità di secondo chitarrista. Il pubblico sembra gradire l'alternanza tra versioni acustiche ed "elettriche" tanto che da uno dei concerti di maggior successo in Giappone (On Air West, il 25 e 26 Maggio 1997) viene tratto un nuovo album, intitolato "Nudo" (1997). L'album, un doppio CD che per volere della band viene commercializzato al prezzo di un singolo. Il primo disco contiene registrazioni in studio dei brani 'Unplugged' in versione acustica. E "dulcis in fundo", viene inciso un brano nuovo di zecca, Nudo, che ripresenta la freschezza compositiva sia musicale che lirica dei tempi migliori. Il brano, di lunga durata in tre movimenti, rappresenta una nuova\vecchia vena compositiva e artistica dove di nuovo e ancora una volta si fondono tutte quelle caratteristiche che hanno reso il Banco del Mutuo Soccorso un gruppo assolutamente "unico!".

 

 

Nudo 2CD (B.M.S.) - EMI 1997

CD1

  1. Nudo - parte I
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo
  2. Nudo – parte II
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo
  3. Nudo – parte III
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo
  4. E mi viene da pensare
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  5. Prologo #1
    musica: V. Nocenzi
  6. R.I.P. (Requiescant In Pace)
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  7. Il ragno
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  8. Emiliano
    musica: V. Nocenzi
  9. L'evoluzione
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  10. 750.000 anni fa ... l'amore?
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

 

Testi

CD1

Nudo - parte I
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo

Hai mai visto un uomo di spalle?
Un uomo di spalle?
Hai mai visto un uomo di spalle?
Basta un niente per farne un bersaglio
colpirlo e affondarlo
basta un niente per farne un bersaglio
Misurandogli il passo giudicare com’è
giudicare com’è, che farà
L’hai mai visto un uomo di faccia
lo sguardo che ha
l’hai mai visto quell’uomo di faccia
Vedi lo sguardo che c’è negli uomini!
Lo sguardo che c’è negli uomini
segui lo sguardo che c’è negli uomini.


Nudo - parte II
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo

Prima o poi un pensiero arriverà a portarmi via
come un angelo nero mi confesserà che il cielo è un sasso.
Siamo stati e saremo parole e gesti nel battito del cuore.
Ma il giorno vero quello non arriva mai,
ma arriverà, arriverà come una foglia
che non cade giù, che non si pente,
ma va più in su e buca il cielo,
ogni storia è a sé. Dio che ne sa
Se Dio credesse in me,
se Dio credesse in me.
L’angelo nero è dentro, è la tua libertà
che non finisce mai, è libertà.
Liberiamoci tutti da troppa ingenuità, per una volta,
dal vuoto luminoso della stupidità, è un bacio avvelenato.
Se Dio credesse in me,
se Dio credesse in me.


Nudo - parte III
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo

C’è chi inventerà la comprensione, la tenerezza,
la fine del dolore, per me e per te, per chi ci sarà,
ma quanto manca.
E il giorno vero qual è, cosa sarà, non arriva mai
ma arriverà per chi ci sarà, e sarà come una pioggia che
non cade giù, che non si perde, ma va più in su e inonda il cielo.
Ogni storia è a sé, Dio che ne sa:
se Dio credesse in me, magari un attimo,
sarei santissimo se Dio credesse in me.
Sarei fortissimo, se Dio credesse in me!
Il giorno è sempre pieno, è ancora troppo pieno,
il giorno è pieno di semafori rossi.
C’è chi l’inferno se l’è fatto già, c’è chi si salva come può,
ma quanto manca!
Diamo un paio d’ali ai brutti che i belli volano già, la Tua
giustizia è un dubbio, è una probabilità, è pane quotidiano.
Se Dio credesse in me, magari un attimo,
sarei santissimo se Dio credesse in me.
Se fosse con me, magari un attimo,
sarei grandissimo, se Dio credesse in me!


E mi viene da pensare
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

E mi viene da pensare all'entusiasmo cresciuto per strada,
quasi un dovere giocarsi tutto in un colpo solo,
e mi sentivo tanto geniale, come un'idea che non puoi fermare.
E mi viene da pensare a quante volte ho scritto canzoni, con la mano piena di rabbia
e di convinzioni, e l'impossibile era mormale come un'idea che non puoi cambiare.
E mi viene da pensare a questo vento di primavera fiore selvaggio che cresce tra i sassi,
è come un'idea che non puoi fermare, che non puoi, non vuoi fermare.
Forse è soltanto un'idea che nasce male forse è un'idea che cresce male
ma la primavera è inesorabile.


R.I.P. (Requiescant In Pace)
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo

Viene giù lento questo cielo d'acqua senza respiro come se non fosse niente
sopra il traffico e le luci che galleggiano lungo la strada senza respiro
e sentire poi quest'aria molle che mi sa di polvere da sparo
senza respiro ma viene giù anche la storia che è scritta sui muri
si scioglie e si mischia la storia sui muri.
Come l'acqua fugge via la città alle nove di sera ma il mare non la vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera il mare non la vuole...
Sempre più lento questo cielo d'acqua senza respiro sull'umore della gente
come un topo ti rifugi in casa e pensi che non c'entri niente
ma ci sei dentro sempre di più è un vizio sperare
come l'acqua fugge via la città così anche stasera ma il mare non lo vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera e il mare non la vuole.
pentirai non conceder niente, niente e nessuno mai...


Il ragno
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo

Ho camminato fin qui sopra i più alti muri per fare festa con te ma
vedo che sbagliavo:
parli di vita e di morte non mi va.
Stai seduto sui tuoi pensieri come un vecchio ladro fallito.
Io da sempre ho usato l'astuzia coi miei giochi di geometria è sciocco
rischiare.
Io sono il ragno che fila lungo i più oscuri buchi
tendo l'agguato a chi resta ammirato dalla mia abilità.
Non concedo niente, niente a nessuno mai. Seguo sempre il filo e non
lo perdo mai,
segui questo filo e non ti perderai, prendi questo filo e non ti pentirai!
Labirinto senza uscite è il tuo spazio ricamato io non saprei
camminare.
Veloce corro su e giù sono per tutti un saggio ma certo scrupoli io non
ne ho.
Dentro i miei pregiati sudari delicato cullo la preda.
Se potessi avvolgerti intero oggi forse la mia
più preziosa preda saresti tu ! Prendi questo filo...
Non conceder niente, niente a nessuno ma segui sempre il filo
e non lo perderai, segui questo filo e non ti perderai, prendi questo filo
e non ti pentirai,
non conceder niente, niente e nessuno mai... Segui questo filo e non ti
pentirai
non conceder niente, niente e nessuno mai... Prendi questo filo e non ti
pentirai
segui questo filo e non ti pentirai non conceder niente, niente e nessuno
mai...


L’evoluzione
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo

Prova, prova a pensare un po' diverso niente da grandi dei fu
fabbricato
ma il creato s'è creato da sé cellule fibre energia e calore.
Ruota dentro una nube la terra gonfia al caldo tende le membra
ah la madre è pronta partorirà già inarca il grembo
vuole un figlio e lo avrà figlio di terra e di elettricità.
Strati grigi di lava e di corallo cieli umidi e senza colori
ecco il mondo sta respirando muschi, licheni verdi spugne di
terra
fanno da serra al germoglio che verrà.
Informi esseri il mare vomita sospinti a cumuli su spiagge
putride.
I branchi torpidi la terra ospita strisciando salgono sui loro
simili
e il tempo cambierà i corpi flaccidi in forme utili a sopravvivere
un sole misero il verde stempera tra felci giovani di spore
cariche
e suoni liberi in cerchio muovono spirali acustiche nell'aria
vergine.
Ed io che stupido ancora a credere a chi mi dice che la carne è
polvere
ma se nel fossile di un cranio atavico riscopro forme che a me
somigliano
allora Adamo non può più esistere e sette giorni soli son pochi
per creare
e ora ditemi se la mia genesi fu d'altri uomini o di quadrumani.
Adamo è morto ormai e la mia genesi non è di uomini ma di
quadrumani.
Alto, arabescando un alcione stride sulle ginestre e sul mare ora
il sole sa chi riscaldare.


750.000 anni fa... L’amore
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo

Già l'acqua inghiotte il sole
ti danza il seno mentre corri a valle
con il tuo branco ai pozzi
le labbra secche vieni a dissetare
Corpo steso dai larghi fianchi
nell'ombra sto, sto qui a vederti
possederti, si possederti... possederti...
Ed io tengo il respiro
se mi vedessi fuggiresti via
e pianto l'unghie in terra
l'argilla rossa mi nasconde il viso
ma vorrei per un momento stringerti a me
qui sul mio petto
ma non posso fuggiresti fuggiresti via da me
io non posso possederti possederti
io non posso fuggiresti
possederti io non posso...
Anche per una volta sola.
Se fossi mia davvero
di gocce d'acqua vestirei il tuo seno
poi sotto i piedi tuoi
veli di vento e foglie stenderei
Corpo chiaro dai larghi fianchi
ti porterei nei verdi campi e danzerei
sotto la luna danzerei con te.
Lo so la mente vuole
ma il labbro inerte non sa dire niente
si è fatto scuro il cielo
già ti allontani resta ancora a bere
mia davvero ah fosse vero
ma chi son io uno scimmione
senza ragione senza ragione senza ragione
uno scimmione fuggiresti fuggiresti
uno scimmione uno scimmione senza ragione
tu fuggiresti, tu fuggiresti...


Formazione
Vittorio Nocenzi: campionatori AKAI S3200 e S2000-Kurzweil K2500 – Alesis Q6 - voce (parte I) - pianoforte acustico, piano Fender
Francesco Di Giacomo: voce
Rodolfo Maltese: chitarra elettrica (left) e back vocal
Tiziano Ricci: basso
Maurizio Masi: batteria
Filippo Marcheggiani: chitarra elettrica (right) e back vocal

 

 

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