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Maree

spettacolo realizzato dall' Ass. Cult. "La mano" con i detenuti presso la Casa Circondariale di Velletri

condotto da: Domenico Barbonetti, Fabrizio Rinaldi, A. Katia Trombetti
regia: A. Katia Trombetti
musiche: Vittorio Nocenzi
luci e fonica: Fausto Pro
realizzazione scenografica: Domenico Baronetti, Fabrizio Rinaldi
foto: Anna Maria de Conteris

 

"La ballata del vecchio marinaio" di Samuel Taylor Coleridge, spunto di partenza sul quale si innesta tutto lo spettacolo, è giocata sul senso di colpa, per liberarsi dal quale il vecchio marinaio, protagonista del poema è costretto a raccontare la sua vicenda, ad ogni persona disposta ad ascoltare, riuscendo a sentirsi sollevato dal peso, solo il tempo del racconto. La nave, isolata dal resto del mondo dal mare, i suoi marinai in balia di una sorte imprevedibile e assassina.

In questa visione, il carcere, nave in terraferma, ne è metafora e chi vi abita somiglia per tormento interiore al vecchio marinaio. I sensi di colpa vivono di vita propria, e le vicende narrate si alternano, si susseguono , si intrecciano. Durante lo spettacolo, il protagonista trova orecchie disposte ad assorbire il racconto nel pubblico, venuto appunto per accogliere storie. Lo stesso pubblico che alla fine andrà via lasciando il fardello dove lo ha trovato, e cioè dentro colui che crede d’aver commesso un reato, che veramente l’ha commesso o che ne tenta, per un’insopportabile sofferenza, la cancellazione.

Spettacolo promosso dal Ministero di Grazia e Giustizia – Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.

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