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No palco

Scrive Renzo Sicco

Album live, tributo ai 30 anni di carriera del gruppo. Il disco si apre con la voce di Francesco Di Giacomo che quasi timidamente sussurra nel microfono: "nella storia del rock ci sono tante rockstar, ma un solo Banco del Mutuo Soccorso". E' una verità pura, da sottoscrivere in pieno. Nell'album ci sono interventi di numerosi musicisti (Mauro Pagani, Andrea Satta, Morgan...) che suonano insieme al gruppo le loro storiche canzoni. Energia pura per la più grande rock band italiana.

No palco CD (B.M.S.) - SONY 2003

  1. Prologo #1
    musica: V. Nocenzi
  2. R.I.P.
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  3. Il Ragno
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  4. Cento mani, Cento occhi
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  5. Quando la buona gente dice
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  6. Canto di primavera
    musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  7. La caccia / FA# minore
    musica: V. Nocenzi
  8. Moby Dick
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  9. Non mi rompete
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  10. Come due treni / Intro
    musica: G. Nocenzi
  11. 750.000 anni fa ... l'amore
    musica: V. Nocenzi
    testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi
  12. Traccia I
    musica: V. Nocenzi
  13. Traccia II
    musica: V. Nocenzi

Testi

Dal libretto del cd

Registrato a Roma il 6 luglio 2002 all'Ippodromo delle Capannelle in occasione del concerto per i trent'anni di musica del Banco del Mutuo Soccorso. "certo fuori da ogni palco/scenico, via della "messa in scena" o meglio dalla messa della scena, non è da lì che passa la musica che si muove la parola, ma nell'andirivieni dei giorni. E allora NO PALCO ne abbiamo abbastanza di note snotate, di frasi sfrasate, giochi di parole a cui spesso si perde, le differenziazioni, le differenti azioni, i distinti distinguo, gli squallidi squilli di trombe pubblicitarie che disturbano e non masturbano i nostri coglioni esausti. Il giorno si aggiorna e segue il talento del luogo comune. L'importante è rassomigliarci, rassicurarci, in fondo siamo tutti imitatori, confotiamoci: siamo angeli con ali di quaglia, saltelliamo e per qualcuno è già vertigine. NO PALCO, davvero, ma innamorarsi sì, stupirsi per dio sì, innamorarsi della passione delle rose arrese piuttosto che del sorriso delle rose rosse, del privilegio di vedere oltre le curve, di guardare il cielo senza pregare per forza, di non piegarsi a qualsiasi vento, di essere allenati al peggio. NO PALCO, ma l'eccezionale normalità di passare per diecimilanovecentocinquantasettegiornidiVersi. (dio che presunzione!)"

banco del mutuo soccorso

 

R.I.P. (Requiescant In Pace)
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Viene giù lento questo cielo d'acqua senza respiro come se non fosse niente
sopra il traffico e le luci che galleggiano lungo la strada senza respiro
e sentire poi quest'aria molle che mi sa di polvere da sparo
senza respiro ma viene giù anche la storia che è scritta sui muri
si scioglie e si mischia la storia sui muri.
Come l'acqua fugge via la città alle nove di sera ma il mare non la vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera il mare non la vuole...
Sempre più lento questo cielo d'acqua senza respiro sull'umore della gente
come un topo ti rifugi in casa e pensi che non c'entri niente
ma ci sei dentro sempre di più è un vizio sperare
come l'acqua fugge via la città così anche stasera ma il mare non lo vuole
come l'acqua fugge via la città così anche stasera e il mare non la vuole.
pentirai non conceder niente, niente e nessuno mai...


Il ragno
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Ho camminato fin qui sopra i più alti muri per fare festa con te ma
vedo che sbagliavo:
parli di vita e di morte non mi va.
Stai seduto sui tuoi pensieri come un vecchio ladro fallito.
Io da sempre ho usato l'astuzia coi miei giochi di geometria è sciocco rischiare.
Io sono il ragno che fila lungo i più oscuri buchi
tendo l'agguato a chi resta ammirato dalla mia abilità.
Non concedo niente, niente a nessuno mai. Seguo sempre il filo e non lo perdo mai,
segui questo filo e non ti perderai, prendi questo filo e non ti pentirai !
Labirinto senza uscite è il tuo spazio ricamato io non saprei camminare.
Veloce corro su e giù sono per tutti un saggio ma certo scrupoli io non ne ho.
Dentro i miei pregiati sudari delicato cullo la preda.
Se potessi avvolgerti intero oggi forse la mia
più preziosa preda saresti tu ! Prendi questo filo...
Non conceder niente, niente a nessuno ma segui sempre il filo
e non lo perderai, segui questo filo e non ti perderai, prendi questo filo e non ti pentirai,
non conceder niente, niente e nessuno mai... Segui questo filo e non ti pentirai
non conceder niente, niente e nessuno mai... Prendi questo filo e non ti pentirai
segui questo filo e non ti pentirai non conceder niente, niente e nessuno mai...


Cento mani e cento occhi
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Laggiù altri ritti vanno insieme insieme stan cacciando carni vive
bocche affamate e braccia forti scagliano selci aguzze con furore
devo fuggire o farmi più dappresso a loro sulla tua canna mi offri carni
che non ho certo conquistato io con la mia forza che gesto è questo non s'addice a un forte la preda è vostra è dunque vostro il grasso pasto di cento mani è la mia forza
e cento occhi fanno a noi la guardia tu sei da solo la nostra forza è in cento mani
e cento occhi fanno a noi la guardia tu sei da solo tu ora se vuoi puoi andare
oppure restare e unirti a noi e da un branco una tribù che va da un villaggio una città
gente che respira a tempo uomini rinchiusi dentro scatole di pietra dove non si sente il vento
e la voglia di fuggire che mi porto dentro non mi salverà fate cerchio intorno ai fuochi presto
presto con le pietre presto che siamo pronte taglienti e aguzze
altri mani uccideranno e ci sarà più cibo ma la voglia di fuggire
che mi porto dentro
non mi basterà... non mi basterà...


Quando la buona gente dice
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Guardami le spalle mentre guardo il cielo, che di te io mi fido,
è una notte perfetta così bianca e stretta ci si passa appena.
Prendimi le braccia come fossi un figlio, se lo fai io ci credo,
come fossi tuo figlio a cui vuoi raccontare tutto il bene e il male.
Sarà il tempo che si fermerà all'orizzonte:
è un riflesso di luce perfetta come un diamante.
Guardami le spalle mentre guardo il cielo, se lo fai ci credo,
ogni notte un uomo vola via, ci prova ma col cuore in gola.
Toccami sul petto, toccami la mano io lo voglio davvero,
il pensiero di te, in questa notte che c'è, che non passa.
Guardami le spalle mentre guardo il cielo, se lo fai io ci credo.
Sarà il tempo che si fermerà all'orizzonte,
è un riflesso di luce perfetta come un diamante.
Guardami le spalle mentre guardo il cielo, che di te mi fido,
ogni notte un uomo vola via, ci prova, ma col cuore in gola.


Canto di primavera
musica: V. Nocenzi - G. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

L'odore degli zingari è come il mare come il mare arriva e non sai da dove
l'odore degli zingari è come il mare.
E primavera è oltre il suo cielo chiaro non porta più leggende da raccontare
ma ti sorprende come una malattia.
La primavera è altro che un cielo chiaro è grandine veloce sui tuoi pensieri
ti cresce all'improvviso dentro la testa, e scopri che hai bisogno di questo sole
e non ti fa paura la sua allegria ma ti sorprende come una malattia.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva come il mare, arriva all'improvviso e non sai mai da dove.
La primavera è altro che un cielo chiaro è grandine veloce sui tuoi pensieri
arriva come il mare e non sai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva come il mare, arriva, arriva all'improvviso all'improvviso e non sai mai da dove...


Moby Dick
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Grande Moby Dick, dove saranno tutti gli amanti che hai
dolce Moby Dick, nessuno ti ha baciata mai.
Grande Moby Dick, regina madre segui le stelle che sai
non fidarti della croce del sud, la caccia non finisce mai.
E danzerai sopra una stella marina e danzerai colpendo al cuore la luna
chi impazzì dietro a te non tornò mai più...
...la sorte corre nella tua scia colpo di coda e vola via.
E danzerai sopra una stella marina e danzerai colpendo al cuore la luna
Moby Dick, bada a te se t'innamorerai.
E vola via colpendo al cuore la luna chi impazzì dietro a te, non tornò mai più.
Non fidarti della croce del sud, la caccia non finisce mai.
Dormi Moby Dick, spegni le ali e dormi sicura se vuoi
tanto i cavalieri del Santo Graal, non ti raggiungeranno mai.
E vola via sopra un vascello fantasma e vola via verso una terra promessa
Moby Dick bada a te se t'innamorerai.
E danzerai sopra una stella marina e danzerai colpendo al cuore la luna
chi impazzì dietro a te non tornò mai più.


Non mi rompete
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Non mi svegliate ve ne prego, ma lasciate che io dorma questo sonno,
sia tranquillo da bambino sia che puzzi del russare da ubriaco.
Perchè volete disturbarmi se io forse sto sognando un viaggio alato
sopra un carro senza ruote trascinato dai cavalli del maestrale,
nel maestrale... in volo...
Non mi svegliate ve ne prego ma lasciate che io dorma questo sonno,
c'è ancora tempo per il giorno quando gli occhi si imbevono di pianto,
i miei occhi... di pianto...


750.000 anni fa... L’amore?
musica: V. Nocenzi
testo: F. Di Giacomo - V. Nocenzi

Già l'acqua inghiotte il sole
ti danza il seno mentre corri a valle
con il tuo branco ai pozzi
le labbra secche vieni a dissetare
Corpo steso dai larghi fianchi
nell'ombra sto, sto qui a vederti
possederti, si possederti... possederti...
Ed io tengo il respiro
se mi vedessi fuggiresti via
e pianto l'unghie in terra
l'argilla rossa mi nasconde il viso
ma vorrei per un momento stringerti a me
qui sul mio petto
ma non posso fuggiresti fuggiresti via da me
io non posso possederti possederti
io non posso fuggiresti
possederti io non posso...
Anche per una volta sola.
Se fossi mia davvero
di gocce d'acqua vestirei il tuo seno
poi sotto i piedi tuoi
veli di vento e foglie stenderei
Corpo chiaro dai larghi fianchi
ti porterei nei verdi campi e danzerei
sotto la luna danzerei con te.
Lo so la mente vuole
ma il labbro inerte non sa dire niente
si è fatto scuro il cielo
già ti allontani resta ancora a bere
mia davvero ah fosse vero
ma chi son io uno scimmione
senza ragione senza ragione senza ragione
uno scimmione fuggiresti fuggiresti
uno scimmione uno scimmione senza ragione
tu fuggiresti, tu fuggiresti...


Formazione
Vittorio Nocenzi: piano, tastiere, voce
Francesco Di Giacomo: voce
Rodolfo Maltese: chitarra elettrica (left), chiatarra acustica, voce
Tiziano Ricci: basso (left)
Maurizio Masi: batteria
Filippo Marcheggiani: chitarra elettrica (right), voce
Alessandro Papotto: clarinetto, sax, flauto
Gianni Nocenzi: Digital piano per Come due treni/Intro, 750.000 anni fa...l'amore?, Traccia I, Traccia II
Pierluigi Calderoni: batteria per Il Ragno, Non mi rompete, Traccia II
Morgan: basso (right) per R.I.P., Quando la buona gente dice, coro in Non mi rompete
Federico Zampaglione (Tiromancino): chitarra elettrica (intro+right) per Moby Dick
Mauro Pagani: violino per Canto di primavera, Non mi rompete
Andrea Satta (Tetes de Bois): voce per Non mi rompete
Filippo Gatti (Elettrojoyce): cori per Non mi rompete
Viola: cori per Non mi rompete


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